Il mantello di

San Francesco

CENNI STORICI

Su richiesta del Cardinale Ugolino, futuro Gregorio IX, San Francesco diede il suo mantello a sant’Elisabetta come pegno del loro legame spirituale. Santa Elisabetta lo custodì fino alla sua morte: lo considerava il “suo gioiello più prezioso”.
Il cognato di Elisabetta, Corrado entro nell’Ordine Teutonico di cui divenne Grande Maestro. Aveva ereditato il Sacro Mantello alla morte della Santa (1231) e consegnò la preziosa reliquia all’ospizio di Weissenfels. I Cavalieri Teutonici, a loro volta, la diedero al re Luigi IX (san Ludovico) in segno di gratitudine per il suo ruolo di mediatore e pacificatore tra il papato (Gregorio IX) e l’imperatore Federico II.
San Ludovico faceva parte del Terz’Ordine Francescano, e aveva accolto a corte Ermano, un figlio di Santa Elisabetta. Sua madre, Bianca di Castiglia, amava baciarlo sulla fronte per devozione, pensando che Elisabetta aveva compiuto tante volte lo stesso gesto.
Il Santo Re affidò la reliquia ai Francescani Cordelieri che la conservarono fino alla rivoluzione francese.
Durante questo triste periodo, il Mantello fu nascosto da un terziario di nome Jacques Christophe Auguin. Nel 1800, insieme all’ultimo Padre guardiano, Padre Claude Agrave ofm, e sulla testimonianza di altri religiosi, la Reliquia fu autentificata dall’autorità ecclesiastica competente nella persona di Mons. Jacques-André Emery allora Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Parigi. Decisero di affidarla alla prima famiglia francescana che avrebbe riaperto un convento a Parigi. Il 25 maggio 1837, furono le suore Ricollette dell’Immacolata Concezione ad avere avuto questo privilegio. Purtroppo la Congregazione fu soppressa nel 1844, e l’ultima Superiore portò con sé la Reliquia, cedendola nel 1854 alla chiesa parrocchiale di Saint-Pierre -des-Cercueils di cui era originaria.
Un padre Cappuccino ( Padre Bonaventura da Ville-Sur-Terre), di passaggio in questa chiesa, vide la reliquia e ne ottenne la cessione nel 1863, portandola nel convento dei Cappuccini di Parigi, via de la Santé.
Durante il periodo travagliato della Comune (1871), e alla soppressione degli Ordini religiosi del 1905, la Reliquia fu clandestinamente portata in Belgio.
All’occasione del settimo centenario della morte del Poverello di Assisi, fu definitivamente riportata a Parigi, nel convento dei Cappuccini di Boissonnade dove tutt’ora risiede.